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mercoledì 12 settembre 2012

VOGLIA DI...CAMINO E CASTAGNE

Chi non ha mai assaggiato delle ottime caldarroste cotte sul fuoco...



i miei ricordi mi portano indietro, alla fine degli anni settanta, quando bambina, stavo dalla nonna (secondo piano di Casetta Verde)e fuori dalla finestra, tornata da scuola, osservavo il grigio cielo di ottobre, carico di nuvole, pioggia e foglie. Il giardino era allora, alla maniera degli anni 50, ossia un orto alla buona. La nonna, che Dio l'abbia in gloria, prendeva le castagne al supermercatino dietro casa e le cucinava sulla tipica padella bucata. Il rumore delle castagne che saltavano in padella, mi dava una grande pace. Il profumo si spargeva per tutta la casa e quando erano cotte la nonna si sedeva al tavolo con noi bambini, soffiava sulle caldarroste e ce le sbucciava per non farci bruciare le manine. Poi coloravo qualche disegno (vi ricordate quelli per bambini?). Cosa pagherei per tornare a quel tempo! Anche solo per un giorno...per questo, ora che sono mamma e che ho il camino faccio lo stesso per Alessio: compro o raccolgo le castagne, pratico il tipico taglio e accendo il fuoco. Con la stessa padella della nonna cuocio le caldarroste, racconto una fiaba e fuori dalla finestra, trovo lo stesso cielo di ottobre, carico di nuvole, pioggia e vento freddo che fa danzare le foglie ingiallite dall'Autunno......








venerdì 31 agosto 2012

ACQUERELLO BOTANICO BILLY SHOWELL

Buongiorno a tutti,
come già sapete adoro i fiori e adoro l'arte.
Chi allora meglio di questa donna meravigliosa può incarnare le mie passioni e farne un mestiere?
E' lei, Billy Showell !! 

Billy vive in Inghilterra, è sposata, ha 2 figli.
Si è diplomata in una prestigiosa scuola d'arte britannica e ora insegna in tutta Europa. 

E' pluripremiata e il motivo lo lascio giudicare a voi....









Thank you Billy!!!



martedì 31 luglio 2012

PASSATA DI POMODORO FATTA IN CASA

Agosto, tempo di passata di pomodoro confezionata in casa. 
Antica usanza di molte famiglie italiane. 
Quest'anno, anche a Casetta Verde si preparerà un'ottima passata. 
Dovrò acquistare l'occorrente...

il pentolone (o caldaia)

 il fornello......

il passaverdure
i vasetti sterilizzati

e naturalmente...i protagonisti

pomodori San Marzano

Ho calcolato che dovrò farne circa 30 kg per fornire ben benino la dispensa.

Il prossimo inverno, quando, in una fredda giornata nebbiosa aprirò un vasetto, sentirò il profumo dell'estate passata e del mio meraviglioso basilico.

A presto


























 

martedì 17 luglio 2012

IBISCUS

Dopo una settimana di mare a Bellaria rieccoci qui, carichi e riposati per continuare nella crociata del restauro di Casetta Verde.
Intanto vi regalo un assaggino della sorpresa che ho trovato al mio rientro ieri nel tardo pomeriggio: dopo una giornata su e giù dai treni ecco chi ho trovato ad accogliermi sulla porta di casa...!!!






Madri e figli....







 e ce ne sono ancora!!!

Tanto per gradire ecco le foto della piscina dell'hotel

lunedì 2 luglio 2012

CAMPSIS

Dopo vari post sul giardino del retro, ho deciso di mostrarvi cosa c'è nel cortiletto di ingresso, in estate.
Siamo ormai a luglio e gran parte dei fiori sono in piena fioritura, alcuni mi hanno delusa, ma altri da che sembravano morti e irrecuperabili hanno dato un coup-de-coueue e sono rimontati "in sella". Sto parlando del mio adorato Ibisco, che si è ingigantito a dismisura e avrà una cinquantina di boccioli.
Immaginate quando sbocceranno!!!!
Intanto vorrei mostrarvi la mia adorata Campsis che è a Casetta Verde da quasi dieci anni e non mi delude mai!
Ladies and Gentleman: the Campsis!!
Questo è ciò che vedo dalla finestra della mia cucina




Ed ecco l'Ibisco...


Boccioli

Gelsomino e rosa rampicanti

Campanelline di benvenuto


Lanterne, gnomi e cagnolini


mercoledì 27 giugno 2012

MY COUNTRY NEST

Oggi per caso mi sono ritrovata a fare una passeggiatina sul blog di questa Signora: un angelo dal cuore e dalle mani d'oro che ha fatto della sua casa un tempio per noi, Shabby People!
Tutto ciò che è passato tra le sue mani ha trovato vita nuova attraverso sapienti e semplici decorazioni. Senza contare il posto: in collina e a due passi da uno splendido mare (che sogno....)
Ciao!


martedì 26 giugno 2012

ARTEMISIA GENTILESCHI

E' ciò che si può definire una pioniera. La prima donna che si è conquistata gli onori e la fama nel mondo dell'arte di stampo maschilista.
 Tecnicamente non è la mia preferita (nonostante sia stata allevata dalla scuola del mio mito:il Caravaggio) ma, per storia ed estrazione gode della mia più completa e sincera ammirazione.
da Wikipedia
Artemisia Lomi Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, 1653) è stata una pittrice italiana di scuola caravaggesca.

Vissuta durante la prima metà del XVII secolo, riprese dal padre Orazio il limpido rigore disegnativo, innestandovi una forte accentuazione drammatica ripresa dalle opere del Caravaggio, caricata di effetti teatrali; stilema che contribuì alla diffusione del caravaggismo a Napoli, città in cui si era trasferita dal 1630. Negli anni Settanta del secolo scorso Artemisia, a partire dalla notorietà assunta dal processo per stupro da essa intentato, diventò un simbolo del femminismo internazionale, con numerose associazioni e circoli ad essa intitolate. Contribuirono alla affermazione di tale immagine la sua figura di donna impegnata a perseguire la propria indipendenza e la propria affermazione artistica contro le molteplice difficoltà e pregiudizi incontrati nella sua vita travagliata.
Per una donna all'inizio del XVII secolo dedicarsi alla pittura, come fece Artemisia, rappresentava una scelta non comune e difficile, ma non eccezionale. Prima di Artemisia, tra la fine del 500 e l'inizio del 600, altre donne pittrici esercitarono, anche con buon successo, la loro attività. Possono essere menzionate Sofonisba Anguissola (Cremona ca. 1530 - Palermo ca. 1625) che fu chiamata in Spagna da Filippo II; Lavinia Fontana (Bologna, 1552- Roma, 1614) che si recò a Roma su invito di papa Clemente VIII; Fede Galizia (Milano o Trento, 1578 – Milano 1630) che dipinse, tra l'altro, magnifiche nature morte e una bella Giuditta con la testa di Oloferne; Lucrina Fetti (Roma, 1600 ca. – Mantova, 1651) che seguì il fratello Domenico nella città dei Gonzaga. Altre pittrici, più o meno note, intrapresero la loro carriera quando Artemisia era in vita.
Se si valutano i loro meriti artistici, il giudizio liquidatorio di Longhi a favore di Artemisia come «l'unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura...» appare alquanto ingeneroso[31]. Tuttavia c'è, sia nell'arte sia nella biografia di Artemisia Gentileschi, qualcosa che la rende specialmente affascinante e che spiega l'interesse di alcuni scrittori e di alcune scrittrici nei suoi confronti.
La prima scrittrice che decise di costruire un romanzo attorno alla figura di Artemisia, fu Anna Banti, la moglie di Roberto Longhi. La sua prima stesura del testo, in forma manoscritta era avvenuta nel 1944, ma fu perduta nel corso delle vicende belliche. La decisione di ritornare sul libro, intitolato Artemisia, scrivendolo in forma assai diversa, avvenne tre anni dopo. Anna Banti si pone nel suo nuovo romanzo in dialogo con la pittrice, in forma di "diario aperto", in cui cerca – in parallelo al racconto dell'adolescenza e della maturità di Artemisia – di spiegare a se stessa il fascino che ne subisce, e il bisogno che avverte di andare al di là - in un dialogo da donna a donna - delle limpide (seppur appassionate) valutazioni artistiche di cui avrà tante volte discusso con Roberto Longhi[32].
Più di cinquant'anni dopo, nel 1999, la scrittrice francese Alexandra Lapierre affronta, ancora con un romanzo, il fascino enigmatico della vita di Artemisia, e lo fa a partire da uno studio scrupoloso della biografia e del contesto storico che le fa da sfondo. L'indagine psicologica che passa tra le righe del romanzo, per comprendere il rapporto tra Artemisia donna e Artemisia pittrice, finisce per chiamare in causa, come leitmotiv, quello della relazione - fatta di un affetto che stenta a esprimersi e da una latente rivalità professionale - tra padre e figlia.
Ancora un altro romanzo, pubblicato più di recente anche in Italia, quello di Susan Vreeland (The Passion of Artemisa), si pone nella scia della popolarità assunta da Artemisia Gentileschi nell'ambito della lettura data, in chiave femminista, alla sua figura, e sembra voler sfruttare il recente successo dei romanzi storici che prendono le mossa da un'opera d'arte e dal suo autore. Incerti, per analoghe ragioni, sono i risultati ai quali, secondo la critica[33], giunge la regista francese Agnes Merlet, con il film Artemisia. Passione estrema.

Allegoria dell'Inclinazione


S. Caterina da Alessandria
ciliegie